Trieste Running Festival, niente atleti africani alla corsa

Gli organizzatori della “Trieste running festival” hanno deciso di escludere dalla corsa in programma tra 10 giorni gli atleti proveniente dall’Africa. «Mancava questo al Friuli Venezia Giulia: essere la Regione che non fa correre gli atleti africani – commenta il segretario regionale del Pd, Cristiano Shaurli -. Con motivazioni che hanno un retrogusto d’ipocrisia all’ennesima potenza, la nostra regione apre la stagione della discriminazione nello sport. Il fatto che questa scelta sia frutto di un organizzatore che è anche giornalista dipendente della Regione rende ancora più imbarazzante tutta la situazione.

«Nemmeno si prova a risolvere i problemi di sfruttamento che vengono accampati, e si sceglie di annunciare con becera soddisfazione, con la benedizione del presidente Fedriga e dell’assessore Roberti, una corsa ”senza africani” come fosse un vanto – continua Shaurli -. Le colpe di manager disonesti, che peraltro andrebbero denunciati alla federazione ed alle autorità competenti, vengono fatte ricadere con soddisfazione sugli atleti di colore, e questo sarebbe il segnale che si vuole dare contro lo sfruttamento. Questo l’ideale dello sport che unisce tutti gli uomini. Non sappiamo quanto contribuisca la Regione a questa manifestazione ma – conclude – possiamo scommettere che per l’ennesima volta finiremo all’attenzione nazionale come la Regione più retriva e reazionaria d’Italia e il peggio temo non sia ancora stato raggiunto».

Anche Francesco Russo, del Pd, commenta la scelta: «una mezza maratona per soli bianchi, pensavamo fosse un titolo che si sarebbe potuto leggere solo nell’Alabama del Ku Klux Klan ed invece è la cronaca di ciò che accade a Trieste. La scusa con cui è stato annunciato che non ci saranno atleti di colore al prossimo Trieste Run Festival è che non ci sono manager onesti in grado di far arrivare nella nostra città atleti capaci di dare lustro e qualità agonistica alla corsa triestina. Ma come mai nel resto del mondo (e anche recentemente a Milano dove un atleta di colore ha stabilito il record della corsa), è possibile ciò che invece impossibile qui? Io credo che Trieste meriti di meglio che essere ricordata come la città in cui le Istituzioni gettano nei cassonetti le coperte ai clochard e organizzano le mezze maratone rigidamente monocromatiche», conclude. (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

(ph: shutterstock)

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