Pfas, Bonelli (Verdi): «emergenza ma governo tace e non fa nulla»

Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dei Verdi ed esponente di Europa Verde, ha commentato i dati della protezione civile del Veneto nel fiume Po, secondo i quali ci sono quantità di sostanze Pfas di nuova generazione superiori di duemila volte a quelle che sono state analizzate nel sottosuolo della Miteni, la fabbrica di Trissino che
avrebbe provocato l’inquinamento delle falde che si trovano tra le province di Vicenza, Verona e Padova (clicca qui per leggere).

«I dati sull’inquinamento e della contaminazione da Pfas, indicano che ci troviamo di fronte ad un’emergenza sanitaria sottovalutata e sottaciuta dal governo nazionale. Significative – continua l’esponente di Europa Verde- le contaminazioni in altre regioni nei luoghi di utilizzo di Pfas e di nuova generazione: quantità rilevanti sono state riscontrate nella zona di Spinetta Marengo (Alessandria) dove uno stabilimento fabbrica prodotti fluorurati e antiaderenti, nella zona industriale lombarda fra i bacini dei fiumi Lambro e Olona, in Toscana nella zona conciaria di Santa Croce sull’Arno (Pisa) e nell’area tessile di Prato».

«Di fronte a questo disastro ambientale e sanitario, che va avanti da anni, i ministeri dell’Ambiente e della Salute non hanno fatto nulla, sono irresponsabilmente fermi, per questo abbiamo inviato una diffida al governo affinché approvi con urgenza un decreto che fissi limiti zero per la presenza di queste sostanze nelle falde e nei fiumi, vieti la produzione di composti come il Co64 e il GenX, dichiari lo stato di crisi ambientale per le aree contaminate per rendere così possibile le bonifiche ed avvii un’indagine epidemiologica tra la popolazione», conclude Bonelli. (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

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