Tav Bs-Vr, attento M5S: non tradire gli elettori

I dati confermano che la linea é utile solo alle lobby. Ma la forza che oggi governa avendo fatto certe promesse si adegua all’”eterno ritorno dell’uguale”

Il partito del cemento e del tondino, braccio armato di quella crescita del debito pubblico finanziato con taglio di pensioni, stipendi e sanità, sembra che l’abbia spuntata: l’alta velocità Brescia-Verona pare che avrà via libera. Evito intenzionalmente di scrivere “alta capacità” per segnare che la linea, repetita iuvant, non sarà utilizzata mai per il trasporti merci. Fa parte dello “storytelling” (alias propaganda) far credere diversamente, ma, ripetiamo ancora e sempre, mai un solo chilo di qualcosa che non siano passeggeri sarà trasportato sulle nuove linee. Solo stolidi e collusi possono credere che, in un paese dove la percorrenza media delle merci in treno è di 300 km, un pazzo imprenditore possa decidere di usare il trasporto ferroviario che è un sistema rigido e impossibilitato al cosiddetto “door to door”, ovvero ti consegno la merce direttamente dove la vuoi.

I dati sono la migliore risposta a gazzettieri e bugiardi. In termini di trasporto terrestre espresso in tonnellate, le Fs segnano l’8%. In rifermento al fatturato per le sole attività di trasporto e utilizzando i dati del Centro Studi Confetra (figuriamoci se le lobby politiche che governano realmente le ferrovie potevano consentire una analisi per fatturato che distinguesse ferrovia/strade) la ferrovia realizza 1,26 miliardi di euro, di poco inferiore a 1,60 miliardi del 2006. La strada su gomma nel 2006 realizzava un fatturato di 93 miliardi di euro. Ancor più devastante i trasferimenti e le entrate: alle Fs trasferiti dallo Stato 6288 milioni di spesa corrente e 4262 per investimenti. Entrate da introiti fiscali per lo Stato relativi al trasporto su strada 55.540 milioni di euro al netto di Iva pari a circa 16.000 milioni di euro. Le entrate Fs? 3234 milioni di euro di cui 469 milioni per trasporto merci.

Alcune considerazioni: a) per il finanziamento della Bs-Vr, Fs ha emesso un bond da 1,2 miliardi di euro quindi un debito che, considerato i copiosissimi trasferimenti pubblici, viene pagato dal contribuente italiano; b) l’analisi costi/benefici resa pubblica oggi ma che è nota dal 19 settembre 2017 è negativa per 1800 milioni di euro per la Brescia-Verona e 2000 per la Vr-Pd ; c) il cosiddetto “valore di rovesciamento” ovvero il costo che rende economicamente uguali costi e benefici è poco più del 50% in entrambi i progetti: questo vuol dire che dovrebbero costare la metà, o che da Brescia a Padova per pareggiare i conti economici si dovrebbero spendere meno soldi pubblici per circa 4000 milioni di euro; d) l’appalto è fuori dalle norme comunitarie come dimostrato dall’avvocato generale della Corte di Giustizia UE (procedimento C-351/07); e) questa la relazione della Corte dei Conti Ue che rileva per l’alta velocità costi abnormi, assenza di analisi economiche e interferenza della politica ; f) l’articolo su questo giornale che tratta dei gravi rilievi della Autorità di Anticorruzione UE su alta velocità realizzata in Italia; g) secondo uno studio di Save the Children dal titolo “Ancora a rischio – Proteggere i bambini dalle emergenze”, quattro milioni e mezzo di studenti soggetti all’obbligo scolastico vivono in aree ad alta o medio-alta pericolosità sismica (il territorio totale o parziale di 76 Province su 110), nelle quali si trovano 17.187 edifici scolastici (il tema della sicurezza degli edifici scolastici non riguarda solo le strutture in zone sismiche: secondo i dati del ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca, solo il 53,2% delle strutture possiede il certificato di collaudo statico e il 53,8% non ha quello di agibilità/abitabilità).

Alti dirigenti del Movimento 5 Stelle nel periodo prima delle elezioni politiche avevano affermato di azzerare questo irrazionale dispendio di soldi per un progetto utile solo alle lobby politiche e della imprenditoria corsara, resa audace dalla incapacità di competere nella economia globalizzata. Il Movimento 5 Stelle si assume una grave responsabilità politica omologando i suoi comportamenti rinnegando gli impegni assunti con gli elettori. Nietzsche parlava di «eterno ritorno del sempre uguale»…

(ph: Imagoeconomica)