Sanità: Msf, in Yemen trattati quasi 8 mila casi di colera in 3 mesi

Roma, 30 apr. (AdnKronos Salute) – Casi di colera in costante aumento nello Yemen. Nel primo trimestre 2019 Medici Senza Frontiere (Msf) ha ammesso 7.938 casi sospetti di colera presso le proprie strutture nei governatorati di Amran, Hajjah, Taiz e Ibb. In questo arco di tempo, il numero di pazienti trattati dalle équipe Msf è passato da 140 a 2.000 a settimana. I risultati dei test diagnostici rapidi mostrano come la percentuale di casi positivi sia aumentata dal 58% al 70%.
Il colera è endemico nel paese. Dopo due epidemie scoppiate tra il 2016 e il 2017, era stato messo sotto controllo, ma le autorità sanitarie e le organizzazioni medico-umanitarie come Msf hanno continuato a osservare casi in quasi tutti i governatorati. Per affrontare la situazione, Medici senza frontiere chiede di aumentare l’assistenza umanitaria nel paese, in particolare con interventi di gestione e potabilizzazione dell’acqua in grado di prevenire la diffusione della malattia. L’aumento dei casi ha spinto Msf a rafforzare i propri interventi: centri di trattamento per il colera sono stati a aperti a Khamer, con 50 posti letto, e all’ospedale Al Kuwait di Sana’a. Sono stati ampliati e rafforzati i centri a Taiz, Kilo e Ibb, da dove proviene il 50% dei pazienti Msf. Mentre a Huth nel governatorato di Amran, dove il colera è particolarmente diffuso, l’organizzazione supporta un centro sanitario locale.
Oltre al colera, anche epidemie di altre malattie prevenibili attraverso il vaccino, come difterite e morbillo, costituiscono ancora un rischio sanitario e una causa di mortalità per la popolazione devastata dalla guerra. “In Yemen sarebbe fondamentale condurre campagne di vaccinazione per evitare epidemie di malattie prevenibili, ma il conflitto ha danneggiato o distrutto metà degli ospedali e reso i farmaci praticamente introvabili”, dichiara dallo Yemen Roberto Scaini di Mf. “Così le persone arrivano a morire per disidratazione o per un semplice morbillo”, aggiunge. Un aumento del numero di casi di morbillo è stato segnalato tra la fine di dicembre 2018 e il febbraio 2019. Solo nel 2018, le équipe di Msf ad Abs, Haydan, Ibb, Khamer e Taiz hanno curato 1.757 persone con il morbillo. Oggi, dopo una campagna di vaccinazione condotta dal ministero della Salute locale, il numero di casi è in lieve diminuzione.

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