Caso Siri, Lezzi (M5S): «nessuno scambio dimissioni-autonomia»

La ministra per il Mezzogiorno Barbara Lezzi (M5S) torna sul caso del sottosegretario della Lega Armando Siri, indagato per corruzione. In un’ intervista al Messaggero nega le voci secondo cui le due forze politiche che formano il governo avrebbero ipotizzato di far entrare il tema dell’autonomia delle regioni nello scenario delle dimissioni di Siri. Se quest’ultimo si dimette la strada verso la riforma molto voluta dalle regioni del Nord andrà avanti, altrimenti sarà in salita. «Nessuno scambio – assicura invece la Lezzi -. La vicenda Siri ha rubato fin troppo tempo al dibattito politico. Dobbiamo concentrarci su altro, dove aver già raggiunto ottimi risultati. Se c’è un sottosegretario indagato per fatti gravi, gli auguriamo che vengano smentiti dalla magistratura, deve lasciare come ha detto il premier Conte. Perché i sospetti minano l’azione di governo».

«Magari Giorgetti dovrebbe spiegare agli italiani perché con tanti giovani laureati con curricula eccellenti abbia pescato proprio il figlio di Arata» aggiunge piccata la ministra, confermando che tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio e il Movimento non corre buon sangue. «Per noi vale la regola aurea. Se condannato dovrà lasciare» conclude la Lezzi riferendosi al viceministro della Lega Edoardo Rixi, imputato nel processo per le “spese pazze” in Liguria e in attesa della sentenza del 30 maggio. (t.d.b.)

(Fonte: Adnkronos)

(ph: Imagoeconomica)

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