Omicidio Regeni, agente egiziano: «siamo stati noi»

«Credevamo che fosse una spia inglese, lo abbiamo preso, io sono andato e dopo averlo caricato in macchina
abbiamo dovuto picchiarlo. Io stesso l’ho colpito più volte al volto». Queste dichiarazioni choc sono state fatte da un funzionario della Nathional Security egiziana a proposito di Giulio Regeni, ricercatore italiano ucciso nel 2016 in Egitto. Secondo quanto riporta “Il Corriere della Sera” e “Repubblica“, un testimone occasionale avrebbe colto questa conversazione dell’agente, già sospettato del sequestro.

Il testimone ha avvertito subito i legali dei genitori di Regeni che a loro volta hanno trasmesso l’informazione alle procura della repubblica di Roma. Il procuratore di Roma Giuseppe Pignatone e il sostituto Sergio Colaiocco nei giorni scorsi hanno inoltrato a tal proposito al Cairo una nuova rogatoria per avere ulteriori riscontri. (t.d.b.)

(Fonte: Adnkronos)

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