Casa editrice Casapound al Salone del libro, polemiche e forfait

Polemiche al Salone del libro, che si terrà a Torino dal 9 al 13 maggio, per la presenza di AltaForte, la casa editrice vicina a CasaPound. Carla Nespolo, presidente nazionale di Anpi, ha annullato la sua partecipazione spiegando: «intollerabile la presenza di una casa editrice che pubblica volumi elogiativi del fascismo oltreché la rivista Primato nazionale, vicina a CasaPound e denigratrice della Resistenza e dell’Anpi stessa».

Anche Michele Rech, famoso fumettista romano in arte ZeroCalcare, ha dato forfait: «sono molto dispiaciuto ma mi è davvero impossibile pensare di rimanere 3 giorni seduto a pochi metri dai sodali di chi ha accoltellato i miei fratelli, incrociarli ogni volta che vado a pisciare facendo finta che sia tutto normale. Non faccio jihad, non traccio linee di buoni o cattivi tra chi va e chi non va, sono questioni complesse che non si esauriscono in una scelta sotto i riflettori del salone del libro e su cui spero continueremo a misurarci perché la partita non si chiude così. Sono contento anche che altri che andranno proveranno coi mezzi loro a non normalizzare quella presenza, spero che avremo modo di parlare anche di quello». E conclude: «non è che io so diventato più cacacazzi negli ultimi tempi, anzi so pure molto più rammollito, è che oggettivamente sta roba prima non sarebbe mai successa. Qua ogni settimana spostiamo un po’ l’asticella del baratro».

A rispondere alle polemiche, il numero uno di AltaForte, Francesco Polacchi: «quanto sta avvenendo è allucinante. A leggere certi commenti sulla libertà di espressione mi viene da ridere. Ora c’è chi si ritira dal Salone: a sinistra, quando qualcuno viene da un altro contesto culturale, dicono “mi ritiro sull’Aventino”. E’ gravissimo quello che ha fatto la sinistra negli anni, l’occupazione di ogni tipo di spazio pubblico possibile, dalla scuola alla magistratura, all’informazione. L’egemonia di gramsciana memoria, un retroterra culturale che è ancora proprio della sinistra di oggi: hanno paura di perdere terreno nei confronti del populismo e così cercano di tenere gli altri ai margini. C’è il rischio di essere attaccati dai centri sociali – conclude Polacchi -. Si prevede un contesto burrascoso. Io non indietreggio ma con questo clima di caccia alle streghe temo ci siano rischi per la sicurezza e l’ordine pubblico». (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

(ph: Rinina25/Wikipedia)