Castrazione chimica, Di Maio: «proposta Lega è presa in giro»

Il caso Siri sembra allargare le tensioni nella maggioranza anche ad altre questioni. Dopo la ministra per il Sud Barbara Lezzi che frena sull’autonomia, il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, infatti, è intervenuto sulla castrazione chimica, tema molto caro alla Lega e all’altro vicepremier Matteo Salvini. «La castrazione chimica non era nel contratto di Governo – ha detto Di Maio intervistato da Gr1 –  la Lega l’ha detto ai cittadini italiani che la loro norma prevede la castrazione chimica volontaria? Cioè se io ho violentato una donna per farmi castrare chimicamente devo essere consenziente una  e castrazione vista così mi sembra un po’ una presa in giro».

«Il ministro (della giustizia, n.d.r.) Bonafede – ha aggiunto Di Maio – sta facendo una legge che dice che se tocchi una donna, se violenti una donna, vai in galera e buttiamo via la chiave, non hai più le attenuanti. Questo mi sembra efficace». (t.d.b.)

(ph: Imagoeconomica)

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