Biennale di Venezia, “Barca Nostra” dei migranti fa discutere

È arrivato nella laguna di Venezia il relitto del peschereccio libico che il 18 aprile 2015 affondò nel Canale di Sicilia, con 700 persone a bordo. Diventerà un’istallazione artistica nell’ambito della 58^ Biennale d’arte, intitolata “Barca Nostra“. Un progetto dell’artista svizzero Christoph Büchel. Dopo aver lasciato il pontile Nato della Marina militare ad Augusta (Siracusa), il relitto è stato collocato ieri sera all’Arsenale, in uno dei bacini della ex fabbrica di navi della Serenissima, dove rimarrà per tutta la durata della Mostra d’arte internazionale.

La notizia non poteva passare inosservata in casa Lega, che ha fatto dei porti chiusi ai migranti il suo credo politico. «Le vittime dei trafficanti di esseri umani meritano il massimo rispetto – dice Gianantonio Da Re, segretario regionale e candidato alle Europee -. D’arte non mi intendo molto, questa è senz’altro una madornale sciocchezza». Sulla stessa linea il presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti: «visto che l’artista è svizzero potevano portare il barcone sul lago di Ginevra in modo che la Svizzera ripensi all’accoglimento dei migranti economici».

Fonte: Corriere del Veneto

(Ph. Barca Nostra)