Salone libro, Corona: «se non c’è reato AltaForte ha diritto di esserci»

Oggi, ai microfoni di “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio1, Mauro Corona ha detto la sua sulla presenza della casa editrice AltaForte al Salone del libro di Torino. «Se viviamo in democrazia e questo signore (il rappresentante Francesco Polacchi, ndr) non entra nel codice della Costituzione, se la sua presenza al Salone del Libro non è una ricostituzione del partito fascista, secondo me ha diritto di esporre le proprie cose, altrimenti siamo noi i dittatori.
Se la sua presenza è ascrivibile nella ricostituzione del partito fascista, va preso a calci in culo e mandato via, ma se così non è, lui ha diritto di avere la sua bancarella: siamo democratici per una volta».

«Io ci andrò di sicuro – ha detto senza indugio Corona -. Vado a lavorare, non me ne frega proprio niente di CasaPound. Io sono più antifascista di chi dice di esserlo: anche se non passerò davanti al suo stand, se questo signore non fa nulla che sia ascrivibile ad un reato ha diritto di esserci. A me se non viene mi fa un piacere però, sia chiaro». (a.mat.)

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