Autonomia, Confturismo Veneto: «non ci scommettiamo un centesimo»

«Autonomia, il brodo si allunga, sento odore di missione impossibile». Queste le parole di Marco Michielli, presidente di Confturismo Veneto. «La preoccupazione è altissima. Ormai non ci scommetterei più nemmeno un centesimo. Le tensioni all’interno della maggioranza sono all’ordine del giorno e il risultato è, quando va bene, un immobilismo su tutti i fronti, un “non decidere” che ritengo inquietante. La logica mi spinge a pensare che il rischio di uno scioglimento anticipato del governo sia reale. In questa situazione vedo come una missione impossibile il passaggio di un provvedimento del genere. Da imprenditore, temo che l’emergenza sia la manovra economica che incombe sul Paese».

«Demandare tutto al Parlamento – precisa Michielli – è un modo per “non decidere”, rinviando la questione a dopo le elezioni europee, se non alla prossima legislatura. Vedo almeno tre elementi di ostacolo: uno dettato dalla reazione politica delle regioni del sud, a cominciare dalla Campania che due mesi fa aveva annunciato una battaglia frontale
contro l’autonomia differenziata, un altro dall’apparato burocratico nazionale, il terzo dalle forze politiche che ora più che mai sono alla ricerca di consensi e per le quali, evidentemente, l’autonomia potrebbe essere un argomento scomodo».

«Eppure il Veneto è da sempre una regione dinamica – prosegue -. L’autonomia scioglierebbe le briglie alle sue potenzialità, alla sua innata intraprendenza, al suo spirito imprenditoriale. Porla nelle condizioni di crescere significherebbe creare posti di lavoro a vantaggio di tutto il territorio nazionale, comprese quelle regioni che stanno
(incomprensibilmente) alzando gli scudi. Vorrei tanto essere ottimista – conclude Michielli – ma avanti di questo passo rischiamo di perdere il treno». (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)

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