Autonomia, Di Maio: «scritta così non siamo d’accordo»

Luigi Di Maio ritorna a parlare dell’autonomia spiegando che «scritta così non possiamo essere d’accordo. Abbiate pazienta – ha detto il leader del Movimento 5 Stelle -, posso capire che Lombardia e Veneto debbano avere l’autonomia perchè hanno votato con referendum. Ma non per creare sanità o scuole di serie a e di serie b».

Concetto ribadito anche da altri esponenti del Movimento come Vincenzo Presutto, vicepresidente della commissione bicamerale sul federalismo fiscale, Angela Raffa, segretaria M5S, Angela Ianaro, capogruppo
pentastellato e i membri M5S della commissione Gabriella Di Girolamo, Nicola Grimaldi, Giorgio Lovecchio, Vita Martinciglio, Giuseppe Pisani, Francesca Anna Ruggiero, Sergio Vaccaro e Gelsomina Vono. «Per realizzare l’autonomia regionale differenziata non si può prescindere da un attento presidio dei principi costituzionali e dalla garanzia dei servizi essenziali per tutti i cittadini».

«Altro tema decisivo – prosegue la nota firmata dagli esponenti -, naturalmente, è il finanziamento delle maggiori competenze richieste da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Come ricordato in un’intervista odierna dal
ministro dell’Economia, Giovanni Tria, qualsiasi effetto delle autonomie differenziate dovrà trovare una copertura. Il M5S intende arrivare alla definizione delle autonomie, previste dal contratto di governo, ma solo all’esito di un percorso che, come sta emergendo chiaramente dalle audizioni in Commissione, deve garantire la coesione nazionale. E quindi deve prima passare per la definizione dei Lep, Livelli essenziali delle prestazioni, e assicurare al Parlamento la possibilità di emendare le intese», concludono. (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)