Salone del Libro, Landini: «chiudere CasaPound, non i porti»

Il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini commenta a margine di un incontro a Palermo l’esclusione della casa editrice Altaforte, il cui fondatore Francesco Polacchi è stato accusato di apologia del fascismo, dal Salone del Libro di Torino. «Credo sia stato un atto molto importante quello che hanno fatto sia il sindaco di Torino sia il presidente della Regione – ha detto Landini – perché nel nostro Paese, invece, di chiudere i porti, bisognerebbe chiudere Casapound e tutte le associazioni che si richiamano al fascismo, perché l’Italia è una Repubblica democratica antifascista».

«Oggi Casapound e una serie di associazioni stanno rialzando la testa, è vero che sono un’assoluta minoranza, ma lo Stato non può permetterlo. L’apologia del fascismo è un reato, il fascismo è stato un crimine e va combattuto  – conclude il sindacalista – ed è compito dello Stato». (t.d.b.)

(Fonte: Adnkronos)

(ph: Imagoeconomica)

Tags: