Terme Recoaro, “Risorse Vicentine” nuovo gestore

La Regione Veneto annuncia in una nota di aver trovato un nuovo gestore per le terme di Recoaro (Vicenza), dopo che il precedente bando era andato a vuoto. La stagione estiva è dunque salva, anche se la gestione è ad interim. «Al termine di una ulteriore procedura di evidenza pubblica, finalizzata a perseguire ogni utile strumento giuridico per garantire l’avvio della prossima stagione termale – si legge nel comunicato della Regione – , la gestione dello Stabilimento delle Fonti Centrali di Recoaro è stata provvisoriamente affidata alla società Risorse Vicentine srl di Vicenza».

«La rinnovata procedura – prosegue la nota – è stata attivata in via d’urgenza dopo che il precedente bando non aveva trovato offerenti disponibili ed è limitata alla sola stagione 2019». Il contratto, che scadrà il prossimo 30 settembre, impegna la Regione a finanziare un programma di investimenti straordinari fino a 50.000 euro, garantendo la possibilità di svolgere attività promozionali verso terzi a titolo oneroso e favorendo la massima flessibilità nella tipologia e nella quantificazione dei servizi. «Era indispensabile – commenta il vicepresidente della Regione del Veneto e assessore al Patrimonio Gianluca Forcolin – assicurare una gestione a breve del compendio, di durata limitata».

«Questo per garantire la continuità delle stagioni termali e, nel contempo, avere il tempo necessario per pianificare compiutamente il futuro delle Terme di Recoaro con la collettività recoarese. La sfida lanciata dalla Regione con il nuovo bando è stata positivamente raccolta – prosegue il Vice Presidente – prende quindi il via una nuova fase di rilancio del compendio, già avviata con il recupero di Villa Tonello e la messa in sicurezza del fronte di frana. Resta fermo l’impegno della Regione a promuovere un concreto e fattibile programma strategico di riqualificazione dell’intero contesto, riferito ad un arco temporale di lungo periodo, utilizzando tutti gli strumenti, tecnici e contrattuali, messi a disposizione dalle norme in materia, in accordo e con il sostegno – conclude – della comunità locale». (t.d.b.)

(ph: Luca Menini – Wikipedia)