Salone del Libro, sì a Regione e Comune: Altaforte esclusa

Gli organizzatori del Salone del libro di Torino che prende il via oggi hanno deciso di revocare l’ammissione al Salone e agli spazi alla casa editrice considerata vicina a CasaPound AltaForte, che ha pubblicato il libro del leader della Lega Matteo Salvini. «Noi siamo organizzatori del Salone – spiega Silvio Viale, presidente dell’associazione “Torino Città del Libro” – c’è stato un atto politico di Comune di Torino e di Regione Piemonte e noi ci siamo limitati ad eseguire la richiesta». Viale si riferisce all’esposto presentato da Sergio Chiamparino e Chiara Appendino. Gli organizzatori avrebbero già inviato la comunicazione all’editore Francesco Polacchi, che nei giorni scorsi era anche stato accusato di apologia di fascismo.

Il quale dal canto suo ha annunciato che oggi alle 10 sarà comunque a Torino davanti al Salone per spiegare la sua versione dei fatti e il suo commento in merito all’intera vicenda, che da alcuni giorni tiene banco, iniziata con le dimissioni di Christian Raimo da membro del comitato editoriale e proseguita con diverse defezioni tra gli ospiti come quella del fumettista ZeroCalcare, il quale poi, appresa la notizia dell’esclusione di Altaforte, ha annunciato invece, la sua partecipazione. Così anche l’Anpi (t.d.b.)

(Fonte: Adnkronos)

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