Mose, Zaia e Brugnaro a Toninelli: «paghi tutto lo Stato»

D’accordo sul commissario straordinario, ma non sui costi, che devono essere a carico dello Stato. Queste sostanzialmente le modifiche inviate (qui la lettera completa) dal sindaco di Venezia e dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli al decreto “sblocca cantieri” per quanto riguarda il completamento dei lavori del Mose. Le modifiche più rilevanti riguardano la struttura commissariale, che i due Amministratori accolgono prevedendo anch’essi la nomina di un Commissario Straordinario, e le modalità di gestione dei costi. Questi, secondo il testo del Governatore e del Sindaco, vengono indicati con oneri integralmente a carico del bilancio dello Stato.

La bozza inviata a Toninelli comprende anche la specificazione che «a totale carico dello Stato sarà posto ogni ripiano di eventuali passività di bilancio» e che «le passività economiche causate nelle fasi precedenti all’attivazione della nuova struttura, e le eventuali passività pendenti a quella data o eventualmente sopravvenute, costituiscono oneri esclusivamente a carico del bilancio dello Stato». Brugnaro e Zaia indicano anche che la struttura pubblica che opererà dovrà essere esclusivamente costituita dai Ministeri dell’Economia e Finanze, delle Infrastrutture e Trasporti, dei Beni e Attività Culturali, delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo, dalla Regione Veneto, dalla Città Metropolitana di Venezia, dal Comune di Venezia e dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. «Pur nello spirito di massima e leale collaborazione, – aggiunge Zaia in una nota – Regione e Comune, partendo dall’indiscutibile presupposto che trattasi di opera nazionale, introducono chiare disposizioni a tutela del proprio patrimonio e a definizione dei rapporti tra i soggetti che attualmente operano nella stessa materia». (t.d.b.)

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