Pfas, acqua potabile: primi lavori nel Vicentino e Veronese

Nicola Dell’Acqua, commissario delegato per i primi interventi urgenti di Protezione Civile riguardo alla contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (Pfas) delle falde idriche dei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova, annuncia in una nota l’approvazione di nuovi interventi a Belfiore (Verona) e Lonigo (Vicenza) per l’installazione di un nuovo campo pozzi e della condotta di collegamento con la centrale acquedottistica di Madonna di Lonigo. «Gli interventi prioritari complessivamente previsti – spiega una nota – hanno un importo stimato in 120,8 milioni di euro. Di questi sono stati individuati gli interventi più urgenti da realizzare per garantire acqua potabile di buona qualità alla popolazione colpita. Fra questi, opere prioritarie per un importo complessivo pari a 56,8 milioni di euro, sono stati dichiarati interventi emergenziali e sono stati affidati alla competenza del Commissario Delegato.

In località Bova,  a Belfiore, verranno realizzati 6 pozzi di attingimento dalle falde sotterranee, una vasca di accumulo a terra e una centrale di sollevamento mediante pompaggio e di una centrale di produzione idrica per l’approvvigionamento di una quantità d’acqua media derivata pari a 250 l/s. La nuova centrale di produzione idrica viene realizzata su un’area in aperta campagna, in un territorio che ha un’estensione di circa 4 ettari. La nuova centrale si collegherà con la condotta di collegamento DN 600 e DN1000 tra la centrale di Lonigo e Belfiore, suddivisa in tre ulteriori stralci, per i quali sono già state concluse le procedure di gara. L’apertura dei cantieri di queste opere è prevista entro fine maggio. L’intervento viene sostenuto con fondi del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare. (t.d.b.)

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