Grillo vs Salvini: «parli di mafia, non di Fazio»

Il cofondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo in una lettera inviata al FattoQuotidiano commenta l’intervista di Lilli Gruber al ministro dell’Interno vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, attaccandolo apertamente. «Il ministro degli Interni dice di ”essere stufo di avere due minacce di morte al giorno”, – scrive Grillo – purtroppo un’ulteriore conferma del fatto che la sua carica istituzionale è a sua insaputa, a meno che il pallone non creda di essere il ministro degli Interni a Disneyland. Lui sogna di essere trasferito nei vigili urbani di Mousville, pare che abbiano dei giacconi spettacolari. Due minacce di morte al giorno sono ampiamente al di sotto di quelle che riceve uno qualunque degli operatori di giustizia in un Paese dove, neppure con il capo del Viminale, si riesce a parlare di mafia nel talk show politico più in voga nella patria – appunto – della mafia».

«Il problema è Fabio Fazio: roba da assessori alla nettezza urbana, al limite – aggiunge Grillo -. Salvini ribadisce che il ruolo di un ministro degli Interni verso la mafia è inaugurare commissariati, al massimo. Una specie di velina taglianastri per consegnare beni sequestrati da inquirenti che ci lavorano da quando Salvini pare fumasse le canne e si professava comunista. Il gran finale di questo talk show demenziale è dedicato alle droghe leggere…certo neppure quelle ”pesanti”… – conclude Grillo – troppo impegnative probabilmente». (t.d.b.)

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