Risparmiatori, Tria ha firmato decreto rimborsi

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha firmato ieri sera il primo decreto attuativo degli indennizzi ai risparmiatori danneggiati dai crac bancari, comprese le ex popolari venete. Come riporta Gianni Trovati sul Sole24Ore di oggi a pagina 12,  il sottosegretario all’Economia Alessio Villarosa (M5S) ha annunciato la firma di Tria e spiegato i contenuti del provvedimento. Esso determina il doppio binario, cioè un rimborso automatico per i redditi fino a 35mila euro o un patrimonio mobiliare fino a 100mila. Per gli altri l’indennizzo è subordinato al giudizio di una commissione tecnica di nove membri, che deve ancora essere nominata dal Mef. Entro 20 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta verrà aperto un sito tramite la Consap per presentare domanda. «I pagamenti saranno veloci» assicura comunque Villarosa. Il  ristoro previsto è del 30% nel caso delle azioni e del 95% nel caso di obbligazioni subordinate.

Il sottosegretario poi elenca i vari casi in cui si ha diritto al rimborso. Si parla di «vendita o collocamento di azioni o altri titoli senza l’osservanza dei presidi informativi o valutativi idonei ad assicurare la consapevolezza e l’adeguatezza dell’acquirente al profilo di rischio». Presenti anche le operazioni cosiddette “baciate“. Nel caso di risparmiatori «sotto soglia» se sono persone fisiche, la violazione è considerata massiva e il requisito automatico in quanto il presupposto è che la vendita dei titoli non abbia tenuto conto dei profili di rischio. Si attende infine il via libera dell’Antitrust sulla possibilità di alzare da 100mila a 200mila euro il tetto di patrimonio mobiliare. (t.d.b.)

(ph. Imagoeconomica)