«Siamo veneti, non paghiamo Imu Tasi e Tari»

Continua la crociata di Luciano Marcazzan (in foto), sindaco di San Giovanni Ilarione (Verona), contro i concittadini che non pagano le tasse. Mesi fa infatti aveva annunciato che non avrebbe accolto nei suoi uffici i morosi, oggi, come riporta Paola Dalli Cani su L’Arena, se la deve vedere con i venetisti che non vogliono pagare Imu, Tasi e Tari perché non si sentono italiani. Sono circa 12 residente che nel corso degli anni hanno presentano un’«istanza di illegittimità» contro la riscossione delle imposte. Istanza che secondo il sindaco non ha nessun valore giuridico, ma è semplicemente un’autocertificazione di non appartenenza alla nazionalità italiana e quindi alle leggi dello Stato. In tutto mancano nelle casse del Comune 55 mila euro accumulati negli anni. Marcazzan spiega che tre cittadini hanno trattato con lui per il rientro del debito, ma dopo il 20 maggio sarà la società di recupero crediti Abaco ad occuparsene. Con metodi, avverte il primo cittadino, meno diplomatici dei suoi, come il pignoramento dei beni.

«Qui si parla di servizi concreti dei quali ci si avvale senza pagarli, – spiega Mazzarcan – pensiamo ad esempio alla raccolta rifiuti: si dichiarano veneti ma mi chiedo se i veneti sono favorevoli a pagare anche per chi non lo fa e a subirne i danni». Il sindaco conosce ovviamente i nomi di chi non paga le tasse da anni nel suo Comune, ma non vuole renderli pubblici. (t.d.b.)

(ph. Facebook – Luciano Mazzarcan)

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