CISA Palladio: confermato Dainese, entra Faggin

Venerdì scorso, a 60 anni dalla sua nascita, si è insediato il nuovo cda del centro internazionale di studi di architettura (CISA) Andrea Palladio. Confermato all’unanimità alla presidenza Lino Dainese (Camera di Commercio), mentre il nuovo vicepresidente è il veneziano Antonio Foscari (Regione del Veneto), figura di rilievo europeo, a lungo componente del consiglio di amministrazione del Louvre di Parigi.

Gli altri componenti, invece, sono Luisa Benedini (Provincia di Vicenza), vicedirettore dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Vicenza. Federico Faggin (Comune di Vicenza), artefice di un gran numero di realizzazioni tecnologiche d’avanguardia, ha ricevuto otto lauree ad honorem e decine di riconoscimenti e onorificenze tra cui la National Medal of Technology and Innovation consegnata nel 2009 dal presidente Barack Obama. Antonio Vescovi (soci sostenitori), direttore della progettazione nell’omonima e storica impresa di costruzioni ed ex presidente della sezione Costruttori edili e impianti di Confindustria Vicenza. Roberto Ditri, ed Elena Zambon (soci partecipanti), presidente di Zambon SpA, multinazionale farmaceutica fondata a Vicenza nel 1906 e presente in 20 Paesi con filiali in Europa, America e Asia e siede nel cda di UniCredit, Ferrari SpA e IIT- Istituto Italiano di Tecnologia.

Internazionalizzazione, impegno per Vicenza e consolidamento delle attività di ricerca e le collaborazioni con le grandi università internazionali saranno gli obiettivi del consiglio, che resta in carica fino ad aprile 2023. Il presidente del consiglio scientifico, il professor Howard Burns, ha illustrato ai presenti le principali iniziative già in fase avanzata, come il seminario internazionale di giugno su Raffaello architetto, in collaborazione con i Musei Vaticani e il Max Plank Institut tedesco, la grande mostra di ottobre negli USA su Thomas Jefferson e Andrea Palladio, la mostra a Vicenza a novembre sui tesori della collezione Papafava, recentemente donata al Centro dalla nobile famiglia padovana.

«Sono particolarmente onorato – dichiara Lino Dainese – di poter proseguire il lavoro iniziato nel 2014. Con i colleghi del consiglio abbiamo potuto confrontarci sulle sfide dei prossimi anni e guardiamo con serenità e fiducia al futuro del centro. Ci attendono sfide importanti ma molto affascinanti, soprattutto per ciò che riguarda il rilancio della cultura palladiana della città e i progetti di ricerca che grazie al consiglio scientifico permettono al nostro centro di dialogare e collaborare alla pari con i migliori istituti culturali e scientifici internazionali. Ringrazio gli enti pubblici e le realtà private per aver nominato persone competenti, appassionate e disponibili a collaborare con tutti noi per obiettivi importanti e condivisi, come una nuova alleanza tra cultura e impresa. Ringrazio in particolare Federico Faggin ed Elena Zambon che, nonostante gli impegni pressanti, hanno accettato di entrare in consiglio per amore verso Vicenza». (a.mat.)

(In foto: Federico Faggin, ph: imagoeconomica)