Moretti: «Salvini ha usato i 49 milioni per propaganda social?»

«Fino a 10mila euro per sponsorizzare un post che diffonde fake news sui social, aizzando i propri fans a vomitare odio e insulti sugli avversari politici. A questo si è ridotta la propaganda della Lega e in particolare di Salvini, un’aggravante considerato il suo ruolo da ministro dell’Interno». È quanto dichiara Alessandra Moretti, consigliera regionale del Partito Democratico e candidata dem alle prossime Europee nella circoscrizione Nord Est commentando la recente chiusura di 23 pagine Facebook con milioni di fan che diffondevano bufale e messaggi violenti «in gran parte ovviamente pro Lega e Cinque Stelle».

«E il silenzio di Salvini – continua – appare colpevole: come mai non risponde alle accuse precise che gli sono rivolte? La domanda è semplice: ha usato i 49 milioni di euro per foraggiare la tua propaganda social? Il segretario della Lega non è al di sopra delle parti e ha il dovere di rispondere, altrimenti saremo tutti legittimati a pensare che la “Bestia” di palazzo Chigi, che costa secondo L’Espresso 1000 euro al giorno, esista e sia pagata con i
soldi sottratti agli italiani».

«Bisogna fermare questo manganello virtuale, di cui sono stata vittima anche di recente con la bufala delle tendine nei cimiteri per oscurare i simboli cattolici: un video estrapolato ad arte, rilanciato sui social da Salvini con un post costato fino a 10mila euro. Notizie false e insulti: è un modo di fare politica indegno di un Paese civile e pericoloso per la democrazia. Per questo ribadisco che la prima cosa che farò in Europa, se sarò eletta in Parlamento, è una legge sull’odio in rete, l’hate speech. Lo squadrismo va combattuto con la massima determinazione e chi offende, minaccia o incita i propri sostenitori a farlo, deve pagare». (a.mat.)

Fonte: Adnkronos