Multiutility, A2A: «Veneto segua modello Lombardia, noi partner industriale»

La multiutility lombarda A2A ha presentato per ora un’offerta «non vincolante» per «una partnership su clienti e reti» di Ascopiave. «Nei prossimi giorni  – ha spiegato il presidente di A2A, Giovanni Valotti (in foto), a margine l’assemblea dei soci -, sapremo se siamo stati ammessi alla fase vincolante e, in tal caso, accederemo con i nostri partner, Vicenza e Verona, alla fase vincolante. Nel giro di una settimana, dieci giorni si saprà quali sono le offerte ritenute più interessanti».

«L’operazione con Ascopiave e qualunque operazione con il Veneto – ha precisato – è improntata su due principi: la prima è che A2a avrà una quota di minoranza e la governance resterà alle aziende del territorio», la seconda è che A2a «avrà la natura di un partner industriale, per rafforzare i progetti di crescita delle società del Veneto. Non siamo interessati ad andare a comandare in Veneto: mettiamo a disposizione le nostre conoscenze per rendere più forti le società del Veneto».

«Il Veneto – aggiunge Vallotti – dovrebbe fare un’operazione simil-Lombardia, sarebbe una buona notizia per il Paese», spiega. Anche nella fusione tra Agsm Verona e Aim Vicenza, A2A «può dare un supporto, se richiesto», osserva l’ad Valerio Camerano. Ad ogni modo, A2A non avrà mai «una quota di maggioranza in Veneto», ma più «un ruolo di supporto e non di protagonista». (r.a.)

Fonte: Adnkronos

(Ph. Imagoeconomica)