Veneto Banca, l’accusa del commercialista alla Pwc

Michele Stiz, commercialista trevigiano, ex presidente del collegio sindacale (cioè dell’organo di vigilanza) di Veneto Banca dal 2011 al 2013, indagato nel processo per il crac dell’ex popolare (ma per lui verrà chiesta l’archiviazione) parla del controllo contabile dei bilanci nell’ex istituto di credito. Come riporta Giorgio Barbieri su La Tribuna di oggi a pagina 2, nella sua memoria difensiva inviata al sostituto procuratore Massimo De Bortoli, Stiz dichiara che esso veniva affidato a un contabile esterno, la Pwc, PricewaterhouseCopers spa, e pertanto i membri del collegio sindacale non avevano obblighi in tal senso.

La difesa di Stiz, affidata all’avocato Piero Barolo, risponde all’ipotesi della procura di un reato di falso in revisione. In pratica De Bortoli voleva verificare se esso avesse controllato adeguatamente i bilanci di Veneto Banca, ma Stiz spiega che questo compito spettava alla Pwc. La quale secondo l’ex sindaco di VB non ha mai inviato segnalazioni a Bankitalia. La procura in ogni caso ritiene che i bilanci siano stati alterati e vuole verificare le eventuali responsabilità. Per quanto riguarda il valore annuale delle azioni Stiz spiega che il collegio si limitò a dare l’ok alla proposta del cda di affidarne la stima a un esperto. (t.d.b.)

(ph. Facebook – Pwc)