«Pfas, commissione inchiesta su responsabilità politiche»

I consiglieri regionali del Veneto Piero Ruzzante (Liberi e Uguali), Patrizia Bartelle (Italia in Comune) e Cristina Guarda (Amp) a margine dell’audizione del commissario straordinario Arpav, chiedono di istituire una commissione d’inchiesta sulle «responsabilità politiche» circa l’inquinamento da Pfas in Veneto».«I vertici politici della Regione e della provincia di Vicenza erano al corrente dei controlli eseguiti da Arpav alla Miteni prima del 2013? Potevano non esserlo? – si chiedono i consiglieri in una nota – Parte da questa domanda la nostra richiesta di una nuova commissione d’inchiesta, che riteniamo necessaria dopo quanto emerso dal recente rapporto del Noe. Se è vero che Arpav dal 2006 entra in Miteni per tre volte prima del 2013 (la prima appunto nel 2006, poi nel 2007 e nel 2009) e se è vero che dal 2005 risultano depositate al Genio civile i documenti sulla barriera idraulica, come mai Arpav se ne accorge solo nel 2013? Come mai l’agenzia regionale si muove solo nel 2017, dopo l’inizio dell’indagine Noe, per implementare la caratterizzazione e ricercare altri Pfas?».

«Ho chiesto, anche a nome delle colleghe che l’hanno sottoscritta, di mettere in calendario quanto prima la proposta di una nuova commissione d’inchiesta sul caso Pfas -, dichiara Ruzzante. «La nuova commissione – spiega – avrà il compito di tracciare con precisione il quadro di quanto avvenuto prima del 2013. Per far questo sarà necessario sentire non solo i responsabili tecnici ma anche e soprattutto i responsabili politici, a partire da Galan e Zaia che in quegli anni erano ai vertici della Regione, oltre ai presidenti della Provincia di Vicenza che dal 1997 al 2014 è sempre stata governata dalla Lega, prima con Giovanna Dal Lago e poi Attilio Schneck. Saranno tutti chiamati – conclude -a riferire in commissione». (t.d.b.)

(ph. Shutterstock)

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