Prof sospesa a Salvini: «insegno a pensare con propria testa»

«Il mio dovere di insegnante è quello di formare buoni cittadini, consapevoli e capaci di pensare con la propria testa, di confrontarsi e accettare anche le opinioni altrui». A parlare, in un’intervista a Repubblica, è Rosa Maria Dell’Aria, professoressa di Palermo sospesa per 15 giorni con stipendio dimezzato per non aver vigilato su un video realizzato dai suoi studenti come compito in classe in occasione della Giornata della Memoria. A suscitare le ire della sottosegretaria leghista alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha denunciato l’episodio ai colleghi del ministero dell’Istruzione, che hanno avviato l’ispezione che ha poi portato al provvedimento, il paragone tra le leggi razziali e il decreto Salvini.

Il ministro dell’Interno e leader della Lega ha cercato di smorzare i toni della polemica annunciando che quando andrà a Palermo incontrerà la professoressa. «Mi chiedo cosa voglia dirmi – commenta lei -.Ciascuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, basta che siano frutto di elaborazione libera e non di pregiudizio. Nulla vieta, credo, che in una discussione un gruppo di lavoro possa esprimere una visione critica del decreto sicurezza. Altri ragazzi, parlando in classe, hanno invece difeso la normativa. Il mio ruolo è far discutere tutti – conclude -, non censurare». (t.d.b.)

(ph. Shutterstock)

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