Rotta (Pd): «Donazzan elogia Mussolini, Zaia intervenga»

La vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, la veronese Alessia Rotta, attacca l’assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Elena Donazzan per alcune sue frasi, ritenute troppo celebrative ed entusiastiche nei confronti di Benito Mussolini e del fascismo. «Il governatore Zaia tace colpevolmente sulle esternazioni fasciste dell’assessora Donazzan – afferma la Rotta in un comunicato -. Evidentemente Zaia o concorda con Donazzan nel ritenere necessario inchinarsi a Mussolini, e in quel caso dovrebbe andarsene insieme alla sua assessora, o cerca di non smuovere polveroni in vista delle elezioni europee, e allora tradirebbe i cittadini veneti».

«Donazzan non è nuova alla difesa di Mussolini. Già due anni fa – aggiunge – si era schierata con il titolare del lido fascista a Sottomarina e aveva annunciato che avrebbe partecipato alla festa in maschera vestita da amante di Mussolini. Ora però l’assessora va oltre, e si lancia in dichiarazioni gravissime per chi ha un incarico istituzionale e dovrebbe rispondere ai valori antifascisti. Quello che è certo – conclude Rotta – è che il Veneto non merita che a ricoprire l’incarico di assessore all’istruzione, alla formazione e al lavoro sia chi fa apologia di fascismo». Critiche alla Donazzan sono arrivate anche dallo scrittore Gianrico Carofiglio, che su Twitter ha scritto: «se un’assessora regionale (tale Donazzan, Veneto) dichiara di “inchinarsi a Mussolini” i casi sono due: o trattasi di irresponsabile o di apologeta del fascismo. Nel secondo caso dovrebbe essere indagata e processata. In entrambi i casi rimossa velocemente dal suo incarico». Le frasi della Donazzan sono state pronunciate durante la trasmissione radiofonica “La zanzara”.

Sulla sua pagina Facebook l’assessore veneto risponde così: «noto una scarsa conoscenza della storia da parte di chi, probabilmente annoiato dal maltempo, ha deciso di trascorrere questi ultimi giorni di campagna elettorale dedicandosi ad attacchi infondati contro la mia persona». La Donazzan cita un articolo del Secolo d’Italia spiegando che le sue frasi di apprezzamento nei confronti del Duce sono state pronunciate anche da Winston Churchill. (t.d.b.)