Bagnasco: «sì a Ue, no appropriazione valori cristiani»

«Invocare Dio per se stessi è sempre molto pericoloso e nessuno può appropriarsi dei valori cristiani». Ad affermarlo è Angelo Bagnasco, cardinale arcivescovo di Genova, ed ex presidente della Conferenza episcopale italiana, in un’intervista a La Stampa e il riferimento è probabilmente alle recenti esternazioni del leader della Lega Matteo Salvini, che dopo aver estratto un rosario ed invocato Dio e la Madonna durante un comizio, ha ribadito che il suo obiettivo è «difendere le radici giudaico-cristiane dell’Europa». «I vescovi credono fermamente nell’Unione europea, in un cammino di unità – aggiunge invece Bagnasco – Questa è la strada indicata anche dalle parole e dagli appelli di Papa Francesco per il bene dell’Europa unita, che il Santo Padre reputa decisiva per il bene dell’umanità. Ma riteniamo anche che l’Europa debba ripensare se stessa. È un soggetto necessario, ma dovrebbe essere anche un soggetto più leggero, meno invasivo, meno “pesante”. E poi, più facilmente comprensibile alla gente, con linguaggi e azioni più efficaci».

Bagnasco affronta anche il tema dei migranti, in primo piano per il caso Sea Watch 3, affermando che «bisogna mettere a punto una vera politica per le migrazioni, che oggi non esiste. Perché i contributi che l’Europa qua e là attribuisce, penso all’Italia e a qualche altro paese, come anche le quote assegnate a diversi Stati non rappresentano una vera politica migratoria, una politica frutto di un pensiero. C’è invece urgenza di una visione molto più ampia e a lungo raggio. Mentre vediamo solo qualche tattica immediata per tamponare alcuni fastidi e paure». Questo tema ha suscitato anche i fischi a Papa Francesco durante il già citato comizio di Matteo Salvini a Milano e Bagnasco commenta così: «il Papa è il successore di San Pietro. Suo compito è confermare la fede e guidare la Chiesa: ricordare che l’accoglienza e l’integrazione sono valori irrinunciabili del Vangelo fa parte del suo magistero». (t.d.b.)

(Fonte:Adnkronos)