Salute: studio in Emilia a 7 anni da sisma, 1 su 2 ha pensieri ossessivi

Roma, 20 mag. (AdnKronos Salute) – A sette anni dal sisma che ha colpito l’Emilia, le province di Modena, Ferrara, Mantova e Reggio Emilia, sono stati pubblicati i risultati dell’indagine ‘Este’, condotta Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia tra il novembre 2014 e il marzo 2016, che ha valutato gli esiti a medio termine del sisma del maggio 2012 su stato di salute, stili di vita e ricorso ai servizi di prevenzione territoriali. “Anni dopo l’evento, una persona su due riferiva ancora un pensiero intrusivo, cioè ricordava gli eventi anche quando non voleva o li ricordava a partire da altre situazioni – riporta l’indagine – Questo a testimonianza di come il sisma sia stato un evento pervasivo nella storia e nei vissuti di molti cittadini, rappresentando uno spartiacque tra la vita prima e dopo il terremoto”.
L’indagine ha raccolto 1.940 interviste telefoniche di persone residenti in data 19 maggio 2012 nei 21 comuni delle province di Modena e Reggio Emilia colpiti dal sisma indipendentemente dalla residenza al momento dell’intervista. I dati utilizzati per il confronto pre e post-sisma provengono dal sistema di sorveglianza epidemiologica Passi. La ricerca ‘Este’, inoltre, ha anche fatto tesoro dell’esperienza maturata con l’indagine CoMeTeS, condotta all’Aquila dopo il sisma del 2009.
A partire dalle dichiarazioni degli intervistati, le domande hanno permesso di indagare aspetti come i danni economici, la perdita di lavoro e dell’abitazione, disagi relazionali, lavorativi e abitativi. ‘Este’ ha fornito il quadro di “una popolazione resiliente che non ha riferito evidenti cambiamenti nello stato complessivo di salute percepito” ma il sisma rimane “un evento pervasivo nella storia e nei vissuti di molti cittadini, rappresentando uno spartiacque tra la vita prima e dopo il terremoto”, evidenzia l’indagine.

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