Verona, Finocchiaro in Agsm: finalmente Sboarina c’azzecca

Il successore di Croce è un manager dalla schiena dritta. Ha le qualità per risollevare l’azienda. Se glielo lasceranno fare

A Verona succedono cose strane. In tutti i sensi. Un caso recentissimo: dopo aver cacciato dalla presidenza di Agsm Michele Croce, il fondatore di Verona Pulita, il sindaco Sboarina ha nominato al suo posto – dopo lunga ma evidentemente ben meditata riflessione – non il solito scagnozzo della politica, ma un manager di grande esperienza, potremmo dire senza tema di smentite una persona «dalla schiena dritta». Capace di lasciare una bella e ricca poltrona ai vertici di Glaxo perché in disaccordo su alcune decisioni dei capi americani, in particolare quella di vendere lo stabilimento veronese. Una nomina inconsueta, sorprendente, per quanti come noi sono abituati a vedere quale sia il cesto di fichi all’interno del quale il Sindaco di Verona sceglie i vertici delle società partecipate.

Un’eccezione? Uno sbaglio? Una furbata? In ogni caso – per il momento – complimenti a quanti (non solo il sindaco, pare) hanno voluto e convinto Daniele Finocchiaro ad accettare la presidenza di Agsm, la maggiore azienda pubblica veronese, che sta vivendo un momento di decisioni cruciali per il suo futuro. Anche se i problemi rimangono, anzi cominciano. Agsm è al bivio di due strade, una che riguarda l’azienda al suo interno, l’altra non meno importante, esterna, relativa alle fusioni/alleanze ormai non più rinviabili. Sul piano interno Agsm da tempo doveva essere ristrutturata, con forti investimenti e qualche taglio del personale e in un paese serio questa operazione avrebbe dovuto precedere ogni eventuale matrimonio o fidanzamento con aziende analoghe.

Da tempo il Comune avrebbe dovuto deciso di scendere con le sue quote in Agsm, per lasciare spazio a privati dinamici, dotati di maggiori capitali e buone strategie che, appunto, potessero sostenere un’azione del genere. Questo non è stato fatto per il semplice motivo che allo stato attuale – date le ristrettezze delle casse comunali – Agsm già con Tosi e ora anche con Sboarina è il salvadanaio del Comune, che quando è a corto di liquidi bussa alle porte. Poi c’è il problema che Agsm è troppo piccola per continuare a essere competitiva ed efficiente da sola, ha bisogno di partner, meglio se trattasi di gente che non venga per portarsi a casa propria tutto il bottino. Matrimoni alla pari, no patti leonini, in cui in ogni caso ci sia un torturato e un torturatore. Non dobbiamo colonizzare nessuno (Vicenza), né tantomeno vorremmo essere colonizzati a nostra volta da alcuno (Milano).

Nel mezzo di queste due ambasce, che abbiamo qui brutalmente sintetizzato, si pone l’arduo compito che attende il nuovo presidente. E quello che tutti ci aspetteremo è che Finocchiaro potesse fare il Finocchiaro, senza la preoccupazione che il sindaco o qualche suo assessore troppo attento alla politica e poco attento invece all’economia si intromettesse, come è stato finora con Croce e con gli Alti Consulenti che sulle partecipate il sindaco aveva chiamato a sé, senza peraltro mai ascoltarli. Il timore è che non vorremmo si ripetesse il modello Gasdia in Arena: chiamo un personaggio di fama mondiale poi non le faccio fare niente, anzi la metto al guinzaglio di qualche fidato del sindaco di dubbie capacità e scarsissima esperienza.

Al contrario, nel caso di Agsm abbiamo buone ragioni per sperare che le cose andranno diversamente. Ciò che ci fa essere più ottimisti, o meno pessimisti, è che la pasta dell’uomo messo a capo della maggiore multiutility veronese è diversa, altrettanto la sua storia professionale e le sue capacità. Ma soprattutto ci fa ben sperare il fatto che quanti hanno caldeggiato la nomina di Finocchiaro (Bauli e Confindustria) non vorranno fargli fare da esecutore delle disastrose decisioni cui consuetudinariamente la politica cede, pena fare essi stessi la figura dei venditori di tappeti con l’ex General Manager di GSK Pharmaceuticals Italia, che a quel punto finirebbe certamente per salutare tutti.

(ph. Facebook – Sboarina Sindaco)