Agli americani il prosecco piace rosé? E il Consorzio cede

Nasce la versione rosé del prosecco. Fino ad oggi non esisteva ma i soci del Consorzio del Prosecco Doc hanno approvato la modifica al disciplinare di produzione che permette l’utilizzo di uve di Pinot nero – nella misura del 10-15% – per produrre la variante rosata delle celebri bollicine. Una decisione – come evidenzia Giorgio dell’Orefice sul Sole 24 Ore di oggi – presa per cavalcare il trend di crescita dei vini rosati all’estero e in particolare negli Usa, dove, secondo Wine Monitor di Nomisma, le vendite crescono al ritmo del 43% all’anno, e il fatturato è passato da 118 milioni di dollari nel 2014 a 496 milioni del 2018.

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