Garanzia Giovani, in Veneto 136 mila iscrizioni

Dopo la diffusione da parte dell’Inps del Veneto dei primi dati sulle richieste di reddito di cittadinanza, arrivano quelli su Garanzia Giovani, programma di ricerca attiva del lavoro e lotta alla disoccupazione che utilizza i fondi europei. Le adesioni a Garanzia Giovani Veneto, il programma regionale contro la disoccupazione giovanile riservato ai Neet tra i 15 e i 29 anni, hanno raggiunto quota 136 mila, di cui 5 mila presentate nel 2019. È quanto emerge dal report di monitoraggio dell’iniziativa, a cura di Regione del Veneto e Veneto Lavoro, relativo al primo trimestre dell’anno. Il Veneto rimane la prima regione in Italia per numeri di soggetti presi in carico sul totale delle adesioni effettive, con una percentuale del 98%. I patti di servizio attivi al 31 marzo 2019 sono circa 26 mila. La maggior parte di quanti sono usciti dal Programma l’ha fatto per aver trovato un lavoro o aver ripreso gli studi, prima della conclusione del percorso previsto dall’iniziativa. La maggior parte dei giovani iscritti è di cittadinanza italiana, risiede in Veneto, ha un’età compresa tra i 20 e i 24 anni e possiede un diploma di scuola superiore.

I giovani che hanno avuto un’occasione di lavoro dopo l’adesione sono complessivamente 80 mila, il 68% degli iscritti totali, e circa 60 mila risultano tuttora occupati. A questi si aggiungono quanti potrebbero aver avviato un’attività di lavoro autonomo, svolto solo esperienze di tirocinio o trovato lavoro all’estero. Nella maggior parte dei casi i giovani iscritti si inseriscono nel mercato del lavoro con un contratto a tempo determinato (30%) o di apprendistato (28%), mentre quelli che stipulano sin da subito un contratto a tempo indeterminato sono il 14%. Una percentuale in crescita negli ultimi mesi e che riguarda soprattutto giovani di età superiore ai 25 anni e con un titolo di studio elevato. Turismo, commercio, industria metalmeccanica e made in Italy i settori più attrattivi. Oltre 5 mila assunzioni hanno beneficiato nel 2018 dell’Incentivo Occupazione Neet, riservato ai giovani iscritti al Programma. Un dato che fa del Veneto la terza regione in Italia per numero di domande confermate, a conferma di un mercato del lavoro particolarmente dinamico, anche per i giovani.

«A breve sarà avviata la fase due di Garanzia Giovani Veneto e saranno pubblicati i bandi che consentiranno di avviare nuovi percorsi formativi, di accompagnamento e di tirocinio destinati ai giovani iscritti» spiega l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan in una nota. Il buon andamento del Programma nelle sette province venete – rileva l’assessore – dimostra la bontà del sistema regionale, che poggia su una rete pubblico-privata costituita dai centri per l’impiego e dalle agenzie per il lavoro, in grado di dare una risposta di accompagnamento al lavoro ai soggetti più fragili. «Abbiamo applicato lo stesso modello – mette in evidenza l’assessore – nella formulazione dell’Assegno per il Lavoro, misura che consente ai disoccupati over 30 di ricevere assistenza qualificata gratuita nella ricerca di una nuova occupazione, e sono sicura che potrebbe rivelarsi utile anche nella gestione di iniziative quali il Reddito di Cittadinanza, che potrebbe così poggiare su canali ben definiti. Domani -conclude la Donazzan – avrò l’occasione di parlarne con il Presidente dell’Anpal Domenico Parisi, che accompagneremo a visitare alcuni Centri per l’impiego della nostra regione. Gli dimostreremo che in Italia esistono realtà che funzionano bene e modelli che non hanno bisogno di teoriche ridefinizioni e che possono essere applicati in contesti specifici». (t.d.b.)

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