Migranti, Calò (Pd) invita Salvini a cena: «esiste alternativa all’odio»

Antonio Silvio Calò (in foto), professore trevigiano eletto cittadino europeo dell’anno per aver accolto in casa sua 6 ragazzi profughi africani e candidato con il Partito Democratico alle prossime elezioni europee, invita a cena a casa sua il ministro dell’Interno Matteo Salvini. «Con la mia famiglia abbiamo dimostrato che l’accoglienza può funzionare ed essere costruttiva. Il nostro modello è senza violenza, senza guadagni -, dichiara Calò in una nota -. Invito il ministro Salvini senza provocazioni, desidero solo testimoniare l’esistenza di risposte alternative rispetto alla politica dell’odio. Risposte che, dove applicate con attenzione, funzionano e danno frutti positivi per tutti: i migranti, i residenti e la società in generale. Dialogare su un tema che mi sta a cuore e sul quale c’è troppa disinformazione, non solo dal punto di vista geopolitico africano ed europeo, ma anche per quanto riguarda i risvolti sociali ed economici».

«Mettere in sicurezza chi fugge dalla fame crea legami forti e duraturi, aumenta di fatto la sicurezza. Inoltre, – aggiunge ancora Calò – il modello italiano portato avanti fino a poco tempo fa, pur con tutti i suoi difetti, e nonostante i grandi numeri che è stato chiamato a gestire, ha dimostrato di poter allargare con successo la nostra comunità offrendo strumenti concreti di integrazione ai migranti quali corsi di lingua, la scuola per i bambini e progetti di avviamento al lavoro. Nei prossimi anni avremo un bisogno estremo di giovani da immettere nel mercato del lavoro, tanto che si calcola già oggi in circa un miliardo di euro l’attivo dell’immigrazione sul prodotto interno lordo. Il ministro accetterà il mio invito – conclude il candidato – o si nasconderà dietro a un selfie? Le porte di casa nostra rimangono comunque aperte e io e la mia famiglia lo attendiamo». (t.d.b.)