Mons. Bettazzi: «posizioni Salvini anticristiane e antimariane»

«Pregheremo per Salvini, perché faccia il ministro secondo la sua coscienza ma non ci coinvolga in posizioni che sono anticristiane e antimariane». Queste le parole contenute in una lettera aperta di monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea e già presidente di Pax Christi a commento dell’episodio del ministro dell’Interno che bacia il rosario ed invoca la Madonna durante un comizio elettorale.

«Quel che è triste – continua Bettazzi – è pensare che se Salvini lo fa e lo ripete è perché sa che gli rende, anche elettoralmente. Ed è vero che, fin dai tempi di Adamo, cerchiamo spesso chi possa giustificare anche religiosamente le nostre chiusure e i nostri egoismi, magari fischiando il Papa perché si richiama troppo al Vangelo. Dopo le ripetute ostentazioni religiose del ministro Salvini, dal Vangelo al Rosario, avevo pensato di scrivergli una lettera aperta, secondo la mia antica usanza. Ma poi erano intervenuti tutti, da Avvenire a Enzo Bianchi, la Cei e perfino il cardinale
segretario di Stato vaticano Pietro Parolin e mi sembrava che sarebbe stata anche la mia un’ostentazione ormai superflua».

Eppure, aggiunge il vescovo, «è ovvio che gli interventi autorevoli mantengono una certa dignità; mentre ho pensato che troppi cristiani sono davvero scandalizzati che si usi quanto c’è di più immediato nel Cristianesimo, per fare propaganda elettorale. Se il ministro dell’Interno si gloria di avere, chiudendo i porti, diminuito il numero degli immigrati (ma cosa ha fatto per farli restare nel loro Paese o per liberarli dai feroci campi di concentramento della Libia?) e se, dimenticando i principi umanitari di assistenza ai disperati, sventola il suo Cristianesimo, non può dimenticare che Gesù nel Vangelo dichiara “maledetto” chi non accoglie lo straniero e che la Madonna cui è rivolto il Rosario ci ricorda che Dio rovescia i potenti dai troni e innalza gli umili». (a.mat.)

Fonte: Adnkronos