Stop alla proroga, M5S stacca la spina a Radio Radicale

L’informazione di Radio Radicale è sempre più a rischio. La convenzione con il ministero dello Sviluppo è scaduta e ieri sera le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno detto no all’ammissibilità degli emendamenti al “decreto crescita” che chiedevano di prolungarne la durata di 6 mesi. Per procedere serviva il sì unanime dei deputati, ma il Movimento 5 Stelle ha votato no, contro il parere di tutti gli altri gruppi, inclusa la Lega.

In collegamento da Montecitorio, il direttore di Radio Radicale Alessio Falconio ha detto che «gli stipendi di maggio saranno pagati ai giornalisti e a tutti gli altri dipendenti di Radio Radicale, quelli di giugno no… E poi comunque ci sono i costi vivi della rete, con 285 impianti, ma allo stato attuale non potremo andare oltre un periodo di poche settimane». (r.a.)

Fonte: Adnkronos

(Ph. Imagoeconomica)