Pfas, Peruffo contrattacca: «querelo la Regione Veneto»

Più di un mese fa l’avvocatura della Regione Veneto aveva comunicato con una nota l’intenzione di querelare Alberto Peruffo, portavoce del “Comitato No Pfas” per le sue dichiarazioni durante la trasmissione radiofonica “Centocittà” di Radio Uno Rai, ritenute di «carattere diffamatorio», in particolare nei confronti dell’assessore all’Ambiente Gianpaolo Bottacin.

Peruffo, autore del libro “Non torneranno i prati”, ha deciso di presentare una controquerela spiegando: «la Regione mi diffida, anzi mi diffama, probabilmente mi calunnia, omettendo parti contestuali determinanti per la comprensione delle mie dichiarazioni alla radio. Come si fa a dare ancora fiducia a una Regione, con tutto il rispetto dovuto, se meritato, all’Istituzione, quando i fatti dimostrano il contrario? Depistaggio, dépistage, portare fuori pista. Nulla di più, nulla di meno».

«Io – attacca Peruffo – controquerelo la Regione Veneto per reato di calunnia verso un singolo cittadino reo di avere espresso un’opinione personale e un dubbio di fiducia, durante una trasmissione radio dove l’indignazione emotiva è parte ammessa dal format aperto, informale, che un mass-media comporta, senza possibilità di replica sugli stessi giornali usati dalla Regione per i suoi comunicati e interviste ad hoc. Inoltre controquerelo la Regione e il dirigente Arpav per la diffusione di notizie equivoche, come quella di essere stata lei, la Regione o la Provincia, a fermare la Miteni o affermare che le acque di superficie del Po siano paragonabili a quelle di profondità di falda, che alimentano le fonti della popolazione contaminata, come se la popolazione stessa bevesse direttamente sulle acque fetide del Po». (a.mat.)

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(ph: Facebook Alberto Peruffo)