Treviso, prof si autodenunciano: «colpevoli come collega sospesa a Palermo»

Settanta professori del liceo artistico statale di Treviso hanno firmato un appello di solidarietà alla collega Rosa Maria Dell’Aria, sospesa per 15 giorni con stipendio dimezzato a Palermo per non aver vigilato su un video degli studenti, realizzato in occasione della Giornata della Memoria, in cui sembrava palese il paragone tra le leggi razziali e il decreto sicurezza fortemente voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Lo riporta Andrea De Polo su La Tribuna di oggi a pagina 14.

I docenti hanno inviato una lettera al ministero dell’Istruzione e all’Ufficio scolastico regionale per «autodenunciarsi» in quanto anche nel loro istituto sarebbe accaduto un episodio simile. «La professoressa ha consentito agli studenti di esprimere il proprio parere – si legge – e per questo è stata ingiustamente sospesa. Si fa pubblica autodenuncia che al liceo artistico statale di Treviso sarebbe successa la stessa cosa, i sottoscritti consentono agli studenti di esprimere le loro opinioni e incentivano il libero pensiero, anche quando questi non sono condivisi e allineati al pensiero dominante. In virtù di questo, tutti i sottoscritti sono ugualmente colpevoli». (t.d.b.)