Olimpiadi, Zaia: «non dire gatto finchè non ce l’hai nel sacco»

«Siamo all’ultimo intertempo della seconda manche e c’è luce verde. Ma il muro finale è ripido e insidioso. E’ il momento di mantenere la calma, non montarsi la testa, e dare il massimo». Con queste parole, il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta la relazione della Commissione di Valutazione del Cio sulla candidatura di Milano-Cortina alle Olimpiadi invernali del 2016, resa nota oggi.

«Ho sempre detto – aggiunge il governatore – che la nostra è una candidatura forte, perché fondata sulla condivisione totale delle Istituzioni e della gente, rispettosa al massimo dell’Agenda Cio 2020, senza colate di cemento e spese pazze, caratterizzata dall’originalità di aver abbinato luoghi iconici come una grande metropoli internazionale, Milano, e il cuore delle Dolomiti patrimonio Universale dell’Unesco, Cortina, supportata da infrastrutture sportive già di livello eccellente, come le piste di Cortina che ospiteranno i Mondiali 2021. Credo che la Commissione Morariu abbia ben percepito e valutato questa impostazione, perché è innegabile che siamo di fronte a un giudizio complessivo estremamente positivo».

«Non dire gatto finchè non ce l’hai nel sacco, storico insegnamento del grande Giovanni Trapattoni – conclude il Governatore – deve ora essere il filo conduttore che ci guiderà in questo mese verso Losanna. Guai abbassare la guardia, bisogna lavorare ancora pancia a terra, perché sull’ultimo muro prima del traguardo i tracciatori potrebbero aver piazzato porte molto angolate, quindi insidiose». (a.mat.)

(ph: imagoeconomica)