Europee, Di Maio: «M5S penalizzato da calo affluenza»

«La bassa affluenza ci ha penalizzato, è vero, ma lo sapevamo. Quindi nulla di nuovo, ora testa bassa e lavorare». Sono queste le prime parole, rilasciate al Corriere della Sera del leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio dopo l’esito, quasi definitivo, delle elezioni europee, che vede il M5S al 17%, praticamente doppiato dalla Lega, al 34%, e staccato di 5 punti dal Partito Democratico al 22%. «Prendo atto che la nostra gente si è astenuta e attende risposte e noi queste risposte gliele vogliamo dare. Ad ogni modo restiamo l’ago della bilancia in questo governo».

L’esecutivo prosegue e non ci sarà alcun rimpasto di governo, spiega Di Maio. «Il governo continua ad avere ampiamente i numeri e c’è ancora tanto da fare. Non cambierà nulla, anzi ripartiamo da oggi. Noi siamo pronti a
un tavolo sul salario minimo e la flat tax. Poi il decreto sicurezza con le migliorie apportate e una legge che vincoli il miliardo del reddito agli aiuti alle famiglie. Nessun rimpasto, – conclude Di Maio – non avrebbe senso. Quando si rivoterà per le Politiche ne riparleremo». (t.d.b.)

(Fonte: Adnkronos)

(ph. Imagoeconomica)

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