Il Veneto taglia i vitalizi regionali fino al 30%

Il Consiglio regionale del Veneto ha dato il proprio via libera, con 43 voti favorevoli e una astensione, al progetto di legge regionale n. 435 “Norme per la rideterminazione degli assegni vitalizi e degli assegni di reversibilità di cui all’articolo 2, comma 1 della legge regionale 13 gennaio 2012, n. 4” di iniziativa dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio. Il progetto di legge introduce nel sistema dei trattamenti differiti un parametro, ovvero un differenziale tra quanto versato e quanto percepito che tende a ricondurre le somme attualmente in erogazione a titolo di assegno vitalizio e di reversibilità nell’alveo del sistema contributivo.

L’avvio del nuovo sistema, che prevede cinque scaglioni per il riconteggio, comporterà una riduzione di spesa di circa 1,6 milioni di euro sugli 11 annui stanziati a favore dei 193 beneficiari di assegni vitalizi e dei 49 titolari di assegni di reversibilità, cui corrisponde un taglio tra il 12 e il 17 per cento. La decurtazione sarà più incisiva (circa il 30%) per gli assegni relativi alle prime legislature, mentre per quelli riferiti alle legislature successive, nel corso delle quali la soglia di contribuzione da parte dei consiglieri è stata più elevata, risulterà inferiore. È previsto, inoltre, che l’ammontare del vitalizio non possa comunque essere inferiore alla soglia di 1.026,00 euro.