Manifatturiero, un contratto coraggioso per tempi difficili

Da oltre 10 anni il settore manifatturiero italiano vive una continua crisi che ha visto la perdita di 1.350.000 lavoratori e che ha compromesso la vitalità d’interi settori produttivi che erano nostro orgoglio nazionale. Per tutti, si pensi ai settori delle macchine utensili, delle presse per lo stampaggio di materie plastiche, della costruzione degli stampi di tutti i tipi, delle calzature e loro parti, così come la grande industria tessile. Le industrie chimiche, farmaceutiche, petrolchimiche, rispetto ai tempi passati, sono al lumicino e sono scomparse o pesantemente ridotte, tutte le rispettive aziende dell’indotto e dei prodotti accessori.

La crisi ha molte cause: l’assenza di materie prime nazionali, l’elevato costo dell’energia, le carenti infrastrutture interne, aggravate dalla stessa forma dell’Italia, norme e burocrazia complicate che operano contro le aziende, retribuzioni dei Lavoratori relativamente basse ma con un costo dell’ora lavorata tra i più elevati, le aziende viste come entità avverse anziché che come motori di sviluppo e benessere.

In tali condizioni, il nostro rinnovo contrattuale non poteva essere “ordinario” ma, per poter salvare posti di lavoro, competenze, aziende e gli stessi interessi nazionali, esigeva atti di coraggio, grande capacità di innovazione ed azioni condivise.

Le parti sottoscrittrici hanno scelto così di confrontarsi con l’obiettivo di concorrere ad assicurare, per quanto possibile, salvaguardia e sviluppo del nostro manifatturiero. Così, il 14 maggio a Roma, tra le associazioni datoriali ALIM, ANAP, ANPIT, AIFES, CEPI, CIDEC, CONFIMPRENDITORI, FEDERODONTOTECNICA, UNICA e le organizzazioni sindacali CISAL Metalmeccanici e CISAL Terziario, è stato sottoscritto il rinnovo del CCNL Metalmeccanici e Installazione d’Impianti del 29 aprile 2013, applicabile anche agli Odontotecnici.

Queste le principali novità contrattuali:

1) un CCNL unico per tutte le categorie: operai, impiegati, quadri e dirigenti;

2) la Classificazione del Personale, conforme al Quadro Europeo delle Qualifiche (E.Q.F.) e, per le specifiche competenze I.C.T., all’e-C.F.;

3) la sottoscrizione del CCNL anche da parte di CISAL Terziario, per effetto dei processi di “terzializzazione” delle industrie manifatturiere, favorita dell’evoluzione tecnologica ed informatica;

4) un sostanzioso welfare contrattuale per i dipendenti: da 600 €/anno a 2.400 €/anno, a seconda dei livelli d’inquadramento;

5) un importante sistema bilaterale, per tutti i lavoratori cui si applica il CCNL, con corposa assistenza sanitaria integrativa, aiuti alla maternità (900 €/nascituro), assicurazioni vita e infortuni, anche per cause od eventi extra professionali;

6) l’incremento dei minimi retributivi, superiore all’inflazione intervenuta, con previsione di verifiche di garanzia del potere d’acquisto alla metà dell’arco di vigenza contrattuale;

7) l’avvio dei Fondi Paritetici di Solidarietà;

8) la previsione contrattuale di tutte le tipologie d’inserimento lavorativo per i giovani o atte a favorire la massima occupazione, quali: lavoro a tempo determinato; apprendistato professionalizzante, anche per mansioni equiparabili a quelle artigiane; contratto d’Ingresso; contratto di Stabilizzazione ecc.;

9) percorsi di carriera orientati alla crescita professionale del personale in forza, con la previsione di condizioni che favoriscano la mobilità verticale;

10) flessibilità dell’orario di lavoro, con attivazione semplificata dei vari istituti correlati, quali il lavoro supplementare e straordinario, banca delle ore e lavoro straordinario con riposo compensativo;

11) come di consueto, la previsione di una parte della retribuzione condizionata e variabile, al fine di far partecipare il Lavoratore alla redditività aziendale;

12) il contenimento delle eccezioni al sinallagma contrattuale (lavoro effettivo contro retribuzione);

13) tenuto conto che il Lavoratore non è retribuito per i crescenti tempi e costi che deve sostenere per raggiungere il posto di lavoro e per tornare all’abitazione, il CCNL prevede un’indennità di malattia a carico dell’azienda ridotta ed in percentuale fissa, al fine di non privilegiare economicamente i Lavoratori che, ancorché di diritto, sono assenti dal lavoro per malattia, infortunio e simili, rispetto a quelli presenti al lavoro.

Il testo contrattuale sarà integralmente disponibile nel sito www.enbims.it

Franco Ravazzolo
Presidente Veneto e Vicepresidente nazionale ANPIT

(ph: shutterstock)