Mercatone Uno, Regione Veneto al tavolo Mise per salvare dipendenti

La Regione Veneto ha partecipato ieri al tavolo nazionale convocato in emergenza dal Ministero per lo sviluppo economico per affrontare la vertenza dei 1800 dipendenti di Mercatone Uno, la catena della grande distribuzione nel settore dell’arredo casa e degli elettrodomestici che da sabato ha chiuso tutti i 55 punti vendita. Il marchio in Veneto conta circa 150 dipendenti nei punti vendita di Legnago, Noventa Padovana, Carrè e Occhiobello, rilevati lo scorso anno da Shernon Holding. Venerdì scorso il Tribunale di Milano ha dichiarato fallita la società, a fronte dei debiti accumulati e dei crediti vantati da fornitori e clienti.

Obiettivo del tavolo di crisi, al quale hanno partecipato l’amministrazione straordinaria, il curatore fallimentare e rappresentanti delle regioni nelle quali il gruppo è presente, è mettere in sicurezza i dipendenti con misure di sostegno al reddito a seguito dell’eventuale ritorno del compendio all’amministrazione straordinaria. Inoltre – commentano i rappresentanti del tavolo veneto di crisi – ministero e istituzioni si sono dati l’impegno di cercare possibili percorsi per individuare nuove prospettive industriali per il gruppo commerciale.

«La Regione Veneto – fa sapere l’assessore al lavoro Elena Donazzan – segue con attenzione il tavolo ministeriale che verrà riconvocato già nei prossimi giorni e continuerà a monitorare gli sviluppi della vicenda. Ma intende anche intensificare il raccordo con le parti sociali regionali al fine di favorire nuove prospettive industriali per i punti vendita presenti in Veneto». (r.a.)