Verona batte Venezia e Firenze: sarà nell’edizione speciale del Monopoly

Dadi da lanciare, case e alberghi da comprare nei luoghi più suggestivi della nostra città, con imprevisti, probabilità e l’immancabile passaggio dal “Via”. Verona sarà la prima città del nord Italia ad avere il suo Monopoly, sbaragliando la concorrenza di Firenze e Venezia. Uno dei giochi da tavolo più famosi del mondo si colora di giallo e blu e dedica alla città scaligera un’edizione speciale. Questa mattina, in municipio, è arrivata niente meno che la mascotte ufficiale, Mister Monopoly, per svelare la prima casella del tabellone. A farlo è stato il sindaco Federico Sboarina, mostrando l’immagine di Ponte Pietra. Ma il costo per “comprarne” la proprietà rimane ancora un mistero.

Il gioco sarà pronto nel mese di novembre, con una maratona di eventi che coinvolgeranno la città, ma soprattutto i veronesi e i turisti che si ritroveranno dentro ad un’edizione “vivente” del Monopoly. Sul tabellone, oltre ai monumenti, ci saranno anche le attività locali, la cultura, lo sport ed i luoghi iconici della città scaligera. Anche le carte probabilità e imprevisti saranno personalizzate. L’edizione speciale sarà un acquisto imperdibile non solo per i veronesi, ma anche per i milioni di turisti che, attraverso il Monopoly, potranno portare a casa un souvenir unico e far conoscere, attraverso il gioco, le bellezze di Verona in tutto il mondo.

«Siamo orgogliosi di aver superato la concorrenza di città importanti come Firenze e Venezia – ha detto Sboarina – e di esserci aggiudicati l’edizione speciale del Monopoly. Fino ad ora, infatti, solo Roma e Napoli erano riuscite a conquistare il tabellone da gioco. Anche questo denota quanto stia crescendo la percezione internazionale di Verona, riconosciuta in tutto il mondo per la sua bellezza e il suo valore storico e architettonico. Tutti abbiamo giocato con il Monopoly e fra qualche mese sarà ancora più appassionante farlo. Il gioco finirà nelle case di tutto il mondo, incuriosendo famiglie, giovani e adulti che vorranno venire a visitare la nostra città». (a.mat.)