Venti di secessione: Scozia prepara referendum anti-Brexit

Il governo autonomo scozzese ha pubblicato il testo della legge per indire un secondo referendum secessionista. La premier scozzese Nicola Sturgeon ha spiegato al Guardian di voler dare «l’opportunità di scegliere di essere una nazione indipendente europea, invece di farci imporre un futuro con la Brexit». L’annuncio arriva dopo il successo alle europee del suo partito nazionalista Snp, che aveva chiesto il sostegno di tutti gli scozzesi decisi a mandare un chiaro messaggio anti-Brexit, ottenendo il 37.8%.

La proposta di legge, che il parlamento di Edimburgo dovrebbe approvare entro la fine dell’anno, non contiene la data del referendum né il suo testo esatto, che dovranno essere definiti in un secondo tempo. Al momento l’ostacolo principale è la mancanza del necessario via libera del governo di Londra al referendum, che la Sturgeon vuole indire nella seconda metà del 2020.

Un primo referendum sull’indipendenza della Scozia si è tenuto nel 2014. Allora la secessione fu respinta con il 55% dei voti, ma sull’esito giocò anche il fatto che l’indipendenza avrebbe comportato l’uscita dall’Ue, con successivi negoziati per poter poi diventare un paese membro. La Brexit potrebbe cambiare la situazione, soprattutto se vi sarà un “no deal”. Al referendum del 2016 il 65% degli scozzesi ha votato contro l’uscita dall’Unione Europea. (r.a.)

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