Cassazione contro cannabis shop, Sboarina: «ora posso intervenire»

Il sindaco di Verona Federico Sboarina (in foto) commenta in un comunicato la sentenza della Corte di Cassazione sulla vendita  dei prodotti derivati dalla cannabis light. Secondo le sezioni unite penali della Cassazione e secondo l’informazione provvisoria 15/2019 da ieri infatti è reato vendere nei growshop cannabis light con thc fino a 0,6 per cento. La decisione segna la fine di un contrasto di giurisprudenza e dà uno stop alla vendita della “cannabis light”. «A Verona siamo pronti per intervenire contro il dilagare dei cannabis shop – afferma Sboarina -. Lo avevo detto un mese fa e oggi con la sentenza della Cassazione so che abbiamo lo strumento necessario per farlo».

«È con grande soddisfazione, infatti, che accolgo la notizia delle Sezioni unite penali. Dichiarare illegale la vendita dei derivati ci permette di presidiare questo fenomeno, rispetto al quale non ho mai nascosto la preoccupazione per la tutela dei nostri giovani. Da oggi so- aggiunge il sindaco scaligero – che possiamo intervenire anche in risposta alle tante segnalazioni di genitori allarmati e associazioni. Confermo – conclude – che questo è tra le priorità della mia amministrazione». (t.d.b.)

(ph. Imagoeconomica)