Pedemontana Veneta, Costa fa retromarcia: «opera legittima»

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa (in foto) nella commissione Ecomafie di mercoledì 29 maggio è tornato sul tema della Pedemontana Veneta dopo l’indagine aperta dalla procura di Vicenza sul cantiere di Malo, che sarebbe partita dopo che Costa stesso ha mandato i carabinieri del Noe per verificare la compatibilità ambientale. «Vorrei smorzare la polemica politica dei giorni scorsi sui cantieri della Pedemontana – spiega Costa in una nota del ministero del’Ambiente – , chiarendo una volta per tutte che non è l’opera che determina i rifiuti, e che quando un’opera è legittimamente autorizzata, secondo le procedure di legge, questo basta».

«Quando al Ministero è arrivata una segnalazione di presunte irregolarità – ha spiegato ancora Costa – mi sono attivato immediatamente come faccio sempre, con il Nucleo Operativo ed Ecologico e il Cufa, il Comando unità forestali ambientali ed agroalimentari, entrambi dell’Arma dei carabinieri, per chiedere di controllare, nei limiti del segreto istruttorio. Tengo a sottolineare che questa è una procedura ordinaria – conclude  il ministro -, che viene eseguita nella normalità, al di là di chi segnala e di quale sia l’opera in oggetto, per accertare una possibile cattiva gestione». (t.d.b.)

(ph. Imagoeconomica)