Imprenditore denuncia ‘ndrangheta: «sono un morto che cammina»

«Mi sento un morto che cammina». A dirlo è un imprenditore 53enne di Altavilla Vicentina che ha denunciato alle forze dell’ordine le minacce mafiose che hanno portato all’arresto, tra gli altri, di Domenico Basile, esattore del boss Alfonso Mannolo residente a Gazzo (Padova). Intervistato da Silvia Bergamin sul Mattino di oggi, l’imprenditore è sicuro che «la ‘ndrangheta mi ucciderà, non certo adesso perché li hanno arrestati, ma la vendetta scatterà».

«Lo so, con quella gente non si scherza. Ma cosa avrei dovuto fare? Piegarmi ai loro ricatti? Non se ne parla». E aggiunge che «la mafia va denunciata, anche se questo ti stravolge l’esistenza. Purtroppo mi sono reso conto che le infiltrazioni a Nordest sono ramificate e pericolose».

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