Salvini: «Ue dice di non cibare mio figlio, per me viene prima lui»

Matteo Salvini, durante un comizio a Foligno, commenta la lettera di richiamo inviata dall’Unione Europea all’Italia. «Se una regola dopo 15 anni è sbagliata, se una medicina è sbagliata, avrò diritto di prendere un’altra medicina. Se le regole europee mi dicono di non dare da mangiare a mio figlio che ha fame io che faccio? Secondo me viene prima mio figlio e i miei figli sono 60 milioni di italiani».

«Rispondiamo da persone educate – assicura il vicepremier – ma non vogliamo usare i soldi tedeschi, francesi, o lussemburghesi, ma delle tasse degli italiani per aiutare gli italiani a lavorare e ci danno la multa». (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)

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