Sanguinetto (Vr), Unilever smentisce: «non ce ne andiamo»

Dopo la mobilitazione dei lavoratori dello stabilimento di Sanguinetto alla notizia di una delocalizzazione della produzione del dado Knorr in Portogallo (clicca qui per leggere), arriva una parziale marcia indietro dalla Unilever. In una nota l’azienda ha «smentito in modo categorico la chiusura totale dello stabilimento» nel veronese e «l’abbandono dell’Italia da parte di Knorr».

«La razionalizzazione – ha precisato Unilever – riguarda infatti esclusivamente l’area dello stabilimento relativa ai dadi da brodo tradizionali e non le altre produzioni alimentari, e si spiega con una continua diminuzione della richiesta di mercato di questo tipo di prodotti che hanno un peso consistente nelle attività di Sanguinetto. L’intervento è necessario per garantire la sostenibilità futura dello stabilimento, consentire il prosieguo delle altre produzioni attualmente presenti e mettere il sito nelle condizioni di poter cogliere le eventuali opportunità future».

«Nel lungo termine la strategia del sito sarà quella di spingere verso una ulteriore diversificazione del portafoglio verso prodotti food più in linea con i trend di mercato e verso un legame sempre più stretto con il mercato italiano – ha puntualizzato Unilever -. Siamo consapevoli dell’impatto delle misure adottate e ci impegneremo a collaborare con le organizzazioni sindacali nella ricerca della soluzione migliore possibile per i lavoratori e per lo stabilimento con l’obiettivo di ridurre al minimo, nei limiti delle possibilità, l’impatto sociale». (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

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