Grandi Navi a Venezia, Casson: «procura doveva intervenire»

L’ex magistrato ed ex senatore veneziano Felice Casson (in foto) interviene sul tema delle Grandi Navi a Venezia, sotto i riflettori dopo il recente incidente alla Giudecca e, come riporta La Nuova Venezia di oggi a pagina 4, lo fa attaccando direttamente la procura. L’occasione è la presentazione da parte dell’Associazione Ambiente Venezia di un nuovo esposto inviato alla Procura, al ministro dell’Ambiente Sergio Costa e a quello delle Infrastrutture Danilo Toninelli, per chiedere di fare chiarezza sui continui rinvii della politica nell’applicazione della legge dal 2012 a oggi. «Le associazioni ambientaliste hanno presentato due esposti, nel 2017 e nel marzo di quest’anno, per sottolineare la necessità di tutelare la sicurezza della navigazione – spiega Casson -. Risultato? La Procura è rimasta totalmente inerte: eppure rientra tra le sue competenze valutare non solo i disastri, ma anche situazioni di pericolo».

«La Procura – aggiunge – in questi anni avrebbe potuto fare indagini, sentire tutte le istituzioni coinvolte, chiedere loro cosa intendessero fare per adempiere al decreto Clini Passera, che impone l’allontanamento delle navi superiori alle 40 mila tonnellate di stazza dal bacino di San Marco: in una situazione di totale inerzia delle istituzioni politiche, la magistratura poteva e doveva intervenire per evitare che il pericolo diventasse delitto, come puntualmente è accaduto domenica con l’incidente della Msc Opera. Ora – conclude Casson – la Procura è dovuta intervenire». (t.d.b.)

(ph. Imagoeconomica)